ARBITRO ASSICURATIVO, ARRIVA LO STRUMENTO PER RISOLVERE LE CONTROVERSIE CON LE COMPAGNIE. COME FUNZIONA E QUANTO COSTA

Dal 15 gennaio entra in funzione l’Arbitro Assicurativo (AAS), il nuovo organismo istituito per la risoluzione stragiudiziale delle controversie tra cittadini, imprese e compagnie assicurative. Si tratta di uno strumento pensato per offrire una tutela più rapida ed economica, senza necessità di rivolgersi a un avvocato.

Il ricorso all’AAS ha un costo di 20 euro, che viene restituito se la richiesta viene accolta, e la decisione viene comunicata entro sei mesi, con possibilità di proroga di ulteriori tre mesi in caso di pratiche particolarmente complesse. Le controversie vengono esaminate da un Collegio composto da cinque membri, che rappresentano i diversi soggetti coinvolti. La Segreteria Tecnica, istituita presso l’IVASS, gestisce la procedura, ma non partecipa alle decisioni.

Come presentare un ricorso

Per accedere all’Arbitro Assicurativo è necessario aver prima presentato un reclamo alla compagnia o all’intermediario. Se trascorrono 45 giorni senza risposta, o se la risposta è ritenuta insoddisfacente, il cittadino può rivolgersi all’AAS.

Pur essendo la decisione dell’Arbitro non vincolante, le imprese che non la rispettano sono soggette a pubblicazione della mancata osservanza sul sito dell’AAS per cinque anni e sul sito o nei locali dell’impresa per sei mesi. In ogni caso, il ricorrente conserva sempre il diritto di rivolgersi all’Autorità giudiziaria.

L’Arbitro Assicurativo si aggiunge agli strumenti già esistenti per i cittadini: l’Arbitro bancario e finanziario (ABF), operativo dal 2009, per controversie con banche e servizi di pagamento; l’Arbitro per le controversie finanziarie (ACF), attivo dal 2017, per conflitti tra investitori retail e intermediari finanziari, su prodotti come azioni, obbligazioni e fondi..

2026-01-10T10:11:19Z