IL PROGETTO FRIDA PER L’INCLUSIONE E IL SOSTEGNO DEI PROFUGHI UCRAINI IN FUGA DALLA GUERRA

Dall’orientamento al lavoro, sanità e abitazione al sostegno alle persone svantaggiate, dalla scuola d’italiano per adulti e bambini al supporto legale, dai servizi educativi per minori alla formazione professionale: quella del progetto FRIdAFemmes réfugiées indipendentes et aimèes – Donne Rifugiate, Indipendenti e Amate Roma Capitale è una presa in carico a tutto campo dei profughi della guerra in Ucraina, individuati soprattutto ma non esclusivamente presso l’Hotel Capannelle, che rientra nell’ambito del sistema di accoglienza della Protezione Civile della Regione Lazio.

Finanziato dalla Regione stessa in attuazione del POR FSE 2014-2020, FRIdA ha come capofila Casa dei Diritti Sociali Odv e come partner Anci Lazio, il Forum del Terzo Settore del Lazio e Maspro Consulting. Il progetto sostiene chi è in fuga dal conflitto ucraino, avendo una particolare attenzione alle donne e ai bimbi, con una serie di attività che puntano a un’effettiva inclusione sociale e lavorativa. Per questo Casa dei diritti sociali Odv, Anci Lazio e  Forum del Terzo Settore Lazio sono operativi con un presidio all’Hotel Capannelle, ma anche con sportelli diffusi per la città in modo da rispondere in maniera efficace alle diverse esigenze e orientare ai diritti, ai servizi del territorio, alle questioni giuridiche, al lavoro e alla sua ricerca attiva e fornire supporto psicologico a chi ne ha bisogno.

E per questo con Casa dei diritti sociali Odv è attivo presso la struttura di accoglienza un corso di italiano di base per adulti ed è in partenza un laboratorio di italiano per i minori, organizzato per la fascia d’età 8-11 anni. Si è inoltre avviato uno sportello di orientamento ai servizi dedicato alle donne con particolare riguardo all’intercettazione di eventuali vittime di tratta o violenza. «Il Forum del Terzo Settore Lazio è presente all’Hotel Capannelle almeno due volte a settimana con tutte le attività necessarie alle persone accolte, lavorando anche alla costruzione e al mantenimento della rete territoriale» precisa Francesca Danese, presidente del Forum. «Stiamo inoltre sviluppando un centro risorse online per il sostegno all’inclusione che rimanga a disposizione dopo la fine del progetto».

Mentre nell’ambito di FRIdA, Anci Lazio si occupa, fra l’altro, di assistenza al lavoro, di consulenze legali, incluse quelle relative alla protezione temporanea, ai permessi di soggiorno, ai ricongiungimenti familiari, di integrazione e di supporto psicosociale. Con Maspro consulting è poi in programma un percorso di formazione professionale, per operatore di servizi alberghieri. Mentre, per chi ha già una discreta conoscenza della nostra lingua, si è avviato un corso di italiano di preparazione al test di esami CELI, una certificazione internazionale necessaria per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno per Lungo Soggiornanti e per la Cittadinanza italiana.

Ma il progetto si pone anche l’obiettivo strategico di creare e sviluppare attorno al partenariato una rete per l’inclusione sociale e lavorativa della popolazione ucraina che duri nel tempo e operi in tutti gli ambiti di attività coinvolti. «Con FRIdA il Forum del Terzo Settore Lazio prosegue il supporto alla popolazione ucraina cominciata allo scoppio della guerra quando, con i propri soci, ha fornito beni di prima necessità e ha sostenuto trasferimenti in strutture di accoglienza presenti in tutta la Regione Lazio», ricorda Danese. «È un progetto fondamentale per offrire un sostegno concreto ai profughi che stanno subendo l’allontanamento dal proprio paese», conclude.

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